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RESAPLAST: UN SISTEMA QUALITÀ IN EVOLUZIONE

5 Ottobre 2026

Nel packaging destinato al contatto con gli alimenti, la qualità non coincide con il semplice controllo del prodotto finito. È il risultato di un sistema che coinvolge persone, processi, verifiche e documentazione e che deve garantire sicurezza, conformità e continuità in ogni fase.

Per Resaplast, l’ingresso nel Gruppo Sunino, realtà specializzata nella lavorazione e nello stampaggio delle materie plastiche, ha rappresentato l’occasione per rafforzare questo approccio e renderlo progressivamente più strutturato.

Ne abbiamo parlato con la Dott.ssa Solive, Responsabile del Sistema di Gestione Integrato del Gruppo Sunino, per capire quali sono le direttrici lungo cui il Sistema Qualità aziendale continuerà a evolvere.

 

Dott.ssa Solive, quali sono stati i principali cambiamenti introdotti in Resaplast sul fronte della qualità dopo l'ingresso nel Gruppo Sunino?

“Si tratta di un percorso di medio-lungo periodo che ha previsto innanzitutto un rafforzamento dell’organizzazione dedicata alla qualità e alla sicurezza alimentare. Sono state inserite nuove figure con responsabilità specifiche nel controllo qualità e di processo, affiancando alle competenze già presenti nuove professionalità. L’ampliamento dell’organico ha permesso di aumentare il livello di attenzione e di presidio delle attività qualitative, partendo comunque da una base già solida e da personale con una significativa esperienza sul processo produttivo.”

Il rafforzamento ha riguardato quindi non solo le risorse, ma anche la distribuzione delle responsabilità e la specializzazione delle competenze. Un’evoluzione che accompagna la crescita produttiva e commerciale di Resaplast e il confronto con clienti sempre più strutturati.

“Uno dei cambiamenti più significativi riguarda il maggiore presidio dei controlli di processo. Oggi sono presenti figure dedicate al controllo qualità durante tutti i turni di lavoro. Parallelamente, è stata inserita una risorsa che sta seguendo una formazione specifica sulla gestione documentale e sulle certificazioni. Questo permette di distribuire in modo più efficace le attività e di rafforzare sia la componente operativa sia quella documentale del sistema.”

L’obiettivo è quindi spostare sempre più l’attenzione dal solo controllo del prodotto finito al monitoraggio continuo del processo, così da individuare tempestivamente eventuali anomalie e rendere più strutturata anche la gestione documentale e normativa.

 

Quali sono le principali verifiche analitiche previste per il packaging destinato al contatto con gli alimenti?

“Una parte importante delle verifiche viene affidata a laboratori esterni accreditati, in funzione delle analisi richieste, come quelle di migrazione e microbiologiche. I risultati, insieme alla documentazione prevista, sono fondamentali per predisporre e rilasciare le relative dichiarazioni di conformità.”

Un sistema qualità strutturato richiede anche una verifica periodica della propria efficacia. Per questo gli audit rappresentano uno strumento essenziale: permettono di verificare l'applicazione delle procedure, individuare eventuali criticità e definire le azioni necessarie per il miglioramento.

Come si articola oggi il sistema degli audit in Resaplast?

“Abbiamo diversi livelli di verifica: dagli audit igienici interni, effettuati dal personale che si occupa del controllo qualità di processo, a un audit condotto da un consulente esterno, che offre un punto di vista indipendente. A questi si aggiungono gli audit degli organismi di certificazione, che verificano il rispetto dei requisiti previsti dagli standard di riferimento.”

La logica è quindi quella di costruire più livelli di controllo, attraverso il confronto tra competenze interne e valutazioni indipendenti.

 

Che cosa sta cambiando, nello specifico, sul fronte delle certificazioni?

Il percorso di integrazione con il Gruppo Sunino coinvolge anche gli standard di riferimento.

“Il percorso che stiamo portando avanti riguarda innanzitutto l’allineamento degli standard di Resaplast a quelli già adottati da Plastic Legno. Per la ISO 9001 è previsto il rinnovo della certificazione entro la fine dell’anno, mentre sul fronte della sicurezza alimentare abbiamo intrapreso il percorso per ottenere la FSSC 22000 (Food Safety System Certification), standard riconosciuto dalla GFSI (Global Food Safety Initiative) che integra i requisiti della ISO 22000 con ulteriori elementi specifici per la gestione della sicurezza alimentare.”

 

La qualità non si misura soltanto attraverso ciò che accade all'interno dello stabilimento. Per coloro che operano nel settore del packaging destinato al contatto alimentare, conformità, tracciabilità e disponibilità delle evidenze documentali sono parte integrante del valore del prodotto.

Quanto è diventato importante questo aspetto per Resaplast e per i suoi clienti?

“Sempre di più. L’allineamento alle nuove richieste normative, come l’adeguamento al quadro europeo del PPWR, non riguarda soltanto la raccolta della documentazione fornita dai nostri fornitori, ma richiede anche documentazione tecnica di supporto e rapporti di analisi necessari a dimostrare la conformità. È un’attività che comporta un impegno significativo in termini di verifiche, analisi e risorse dedicate e che oggi rappresenta un pilastro fondamentale del nostro Sistema Qualità.”

L’adeguamento normativo diventa così anche un elemento di affidabilità nel rapporto con il cliente, che deve poter contare su informazioni ed evidenze utili a verificare la conformità del packaging.

 

Ci sono novità in programma sul fronte della tracciabilità?

“Sì. È in corso un importante progetto di digitalizzazione. Plastic Legno dispone già di un sistema gestionale SAP e anche presso Resaplast sono stati avviati gli incontri per la sua implementazione, con il go-live previsto per l’inizio del 2027. Il sistema permetterà di gestire la tracciabilità attraverso il sistema informativo, seguendo il percorso del materiale fino al prodotto finito e, in senso inverso, dal prodotto finito alla materia prima di origine. La digitalizzazione renderà il processo più strutturato, rapido e agevole per la consultazione.”

Il progetto rappresenta quindi un ulteriore passo verso un sistema integrato, capace di collegare materia prima, produzione e prodotto finito e di rendere più efficiente la gestione dei dati.

 

L’integrazione nel Gruppo Sunino ha portato con sé anche un investimento crescente nella formazione e nella condivisione delle competenze, con l’obiettivo di costruire un patrimonio comune tra le diverse realtà.

In che modo questo percorso ha favorito lo scambio di competenze tra le diverse realtà del Gruppo?

“Le risorse dedicate alla qualità di Resaplast hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con la casa madre piemontese, partecipando a momenti di formazione e affiancamento sul campo. Insieme a Resaplast stiamo costruendo un modello di crescita basato sulla condivisione del know-how, nel quale competenze ed esperienze maturate in contesti differenti diventano patrimonio comune.”

Questa sinergia rappresenta esattamente il senso di questo percorso: rafforzare il Sistema Qualità significa investire nelle persone, nei processi e negli strumenti che permettono di governarli. Perché, per Resaplast, la qualità non è quindi un punto di arrivo, ma un sistema in continua evoluzione.

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