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PPWR E PACKAGING ALIMENTARE: LE SFIDE E LE OPPORTUNITÀ DI UNA TRANSIZIONE GIÀ IN CORSO

4 Agosto 2026

Con l'avvicinarsi dell'applicazione del Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR), il settore del packaging alimentare si prepara ad affrontare una nuova fase evolutiva. Riciclabilità, riduzione dei materiali, contenuto di riciclato e progettazione orientata al fine vita diventano infatti elementi sempre più centrali nella definizione degli imballaggi del futuro.

Per approfondire i cambiamenti in atto e le principali direttrici di sviluppo abbiamo raccolto il punto di vista di Marco Gilardino, dirigente di Plastic Legno, azienda del Gruppo Sunino di cui oggi fa parte anche Resaplast.

Il PPWR viene spesso descritto come una rivoluzione per il settore. Da dove bisogna partire?

Più che una rivoluzione, lo definirei un'accelerazione di un percorso già avviato da anni. I principi alla base del regolamento — ridurre, riutilizzare e riciclare — sono temi su cui il settore lavora da tempo. Nel nostro caso, ad esempio, negli anni abbiamo ottimizzato peso e volume dei nostri imballaggi, alleggerendo i contenitori senza comprometterne le prestazioni e la sicurezza alimentare. Parallelamente, abbiamo investito nello sviluppo di soluzioni monomateriale in polipropilene, comprese di etichette IML realizzate nello stesso materiale del contenitore, per semplificare le operazioni di recupero e riciclo a fine vita.”

Questi principi orientano da tempo anche l'approccio di Resaplast nello sviluppo di soluzioni di confezionamento destinate al settore food monomateriali, 100% riciclabili, essenziali, prive di materiali superflui e progettate per il riutilizzo.

Cosa comporta il concetto di Design for Recycling?

Significa progettare un contenitore pensando già alla sua seconda vita. Non solo concentrandosi sulla riciclabilità del materiale di cui è fatto, ma anche delle etichette, degli inchiostri e di eventuali componenti accessori. Perché ognuno di questi elementi può influenzare la qualità del materiale recuperato. Per questo stiamo lavorando con i nostri fornitori per individuare soluzioni che consentano di migliorare ulteriormente le performance di riciclo dei nostri contenitori.”

Tra le innovazioni più interessanti in fase di studio nel settore si parla delle nuove tecnologie applicate alle etichette IML. Quali vantaggi offrono?

L'obiettivo finale è ottenere un polipropilene riciclato sempre più puro. Alcuni produttori di IML stanno sviluppando film specifici che consentono di separare più efficacemente la componente grafica dell'etichetta dal materiale plastico durante il processo di riciclo, attraverso processi come l’elutriazione o la separazione chimica, favorendone il reinserimento in applicazioni ad alto valore aggiunto ed evitando allo stesso tempo fenomeni di downcycling che riducono il valore del materiale recuperato.”

Un tema rilevante anche per Resaplast, che da anni impiega soluzioni IML in polipropilene e guarda con interesse alle evoluzioni tecnologiche capaci di migliorare qualitativamente il materiale recuperato a fine vita.

Un altro tema centrale è il contenuto riciclato nel packaging destinato al contatto alimentare. A che punto siamo?

Per alcune materie plastiche come il PET, ad esempio, esistono già filiere consolidate. Per il polipropilene, invece, il percorso è ancora in fase di definizione e coinvolge tavoli tecnici che al momento sono a lavoro. Le decisioni che verranno prese nei prossimi anni avranno un impatto importante sull'evoluzione del settore.”

Il settore è pronto ad affrontare questa transizione?

Nel complesso sì. C'è un livello di consapevolezza elevato nell’intero comparto e le aziende stanno investendo per adeguarsi ai nuovi scenari. Restano alcuni aspetti interpretativi da chiarire, come la ripartizione delle responsabilità tra i diversi soggetti della filiera, ma il settore si sta preparando con grande attenzione.”

L’introduzione del PPWR e le nuove tecnologie oggi in fase di studio mostrano con chiarezza la direzione intrapresa dall’industria: sviluppare imballaggi sempre più performanti durante l'utilizzo e sempre più efficienti nel fine vita.

Per Resaplast, che da anni investe nello sviluppo di packaging alimentari riciclabili, questa evoluzione rappresenta un'opportunità per continuare a innovare e accompagnare i clienti verso modelli produttivi sempre più efficienti e sostenibili, contando non solo sulla propria esperienza, ma anche sulle competenze industriali, sul know-how specialistico e sulle attività di ricerca applicata sviluppate all'interno del Gruppo Sunino.

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